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HMB

L'HMB, acronimo di acido-beta-idrossi-beta-metil-butirrico, dal punto di vista biologo è un metabolita della leucina naturalmente presente in piccole quantità in alcuni alimenti di origine suina,in alcuni frutti come il pompelmo,in alcuni prodotti ittici e in alcuni vegetali come per esempio l'erba medica. A livello cellulare le reazioni che comportano la pruduzione di HMB a partire dalla leucina implicano la transamminazione di a-chetoisocaproato (KIC),molecola che potrà prendere due diversi destini metabolici :

-  Deidrogenazione prevalentemente in ambiente mitocondriale a isovaleril-CoA (95% circa del KIC)

- Deossigenazione prevalentemente in ambiente citosolico a HMB (5% circa del KIC)

Da questo è possibile comprendere come la produzione di HMB a partire dalla leucina abbia una resa piuttosto bassa,in base a queste stime per la produzione di 3000 mg sono necessari almeno 6000 mg di leucina. 

Nel modello animale gli studi realizzati mostrano risultati significativi nelle seguenti applicazioni :

- Stimolo dell'ipertrofia mediante un meccanismo mTor mediato.

- Riduzione del catabolismo proteico sia in modelli sperimentali di malnutrizione che di patologia.

- Incremento dell'attività ormonale dell'asse GH/IGF-I con correlata iperinsulinemia (questi effetti sembrano correlati solamente all'utilizzo in cronico).

Generalmente il razionale proposto per l'utilizzo dell'HMB nell'uomo è correlato alle sue potenzialità ergogeniche,che in pratica sembrano tradursi in :

- Incremento dell'anabolismo muscolare (con relativo aumento della massa e della forza).

- Riduzione dei fenomeni catabolici.

- Riduzione dei DOMS.

- Riduzione della massa magra.

In particolare,sono stati evidenziati risultati interessanti in soggetti poco allenati e in soggetti geriatrici,anche se i meccanismi d'azione direttamente e indirettamente implicati non sono ancora stati completamente chiariti.

Le dosi proposte in letteratura generalmente vanno da 1000 a 3000 mg/die (oppure 12,5 mg/kg di peso corporeo) generalmente suddivisi in 2-3 somministrazioni,quantitativi sicuramente significativi dato che la produzione di HMB mediante stimata nell'uomo va da 200 a 400 mg c.a. Risultati potenzialmente interessanti sono stati ottenuti anche in ambito clinico,dove sembra che l'utilizzo di HMB abbia favorito :

- Un maggiore controllo della frazione LDL delle lipoproteine ;

- Un maggiore controllo dei livelli pressori ;

- Un effetto positivo sull'efficienza del sistema immunitario ;

Ovviamente gli effetti ergogenici potrebbero essere potenzialmente utili anche in soggetti cachettici o per favorire la guarigione di ferite.

L'utilizzo di HMB viene generalmente ritenuto sicuro in quanto dosaggi anche molto alti non hanno evidenziato nel modello animale effetti degni di nota,anche se occorre precisare che dosaggi superiori a 3000 mg si sono dimostrati scarsamente utili.

Vista l'assenza di dati relativi al consumo per periodi prolungati,è consigliabile prudenza (e possibilmente il consiglio medico) in soggetti particolarmente delicati come gestanti,nutrici e soggetti pediatrici. A oggi non sono note particolari interazioni.