Glutammina

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La Glutammina

La glutammina è un aminoacido non essenziale già discusso nel relativo paragrafo dedicato a tutti gli aminoacidi.

L'organismo umano è mediamente in grado di sintetizzare da 20 a 80 g/die relativamente alle specifiche necessità, per cui in linea teorica la sua assunzione non dovrebbe essere necessaria,ma è stato comunque evidenziato come l'utilizzo di questo aminoacido sia così importante a livello cellulare da superare complessivamente le normali capacità di sintesi,fatto evidente sopratutto in caso di stress metabolico,come l'attività fisica o in caso di patologia.

Sono stati proposti nel corso degli anni diversi effetti correlati alla glutammina,anche se pochi di questi sono stati confermati e,come accennato,solo in particolari condizioni :

-Aumento della sintesi proteica/effetto anticatabolico 

-Riduzioni delle infezioni

-Riduzione dei dolori muscolari a insorgenza tardiva

-Aumento dei livelli di ormone somatotropo (GH)

-Modificazione della composizione corporea 

-Modulazione del PH ematico

-Resintesi di glicogeno

Esistono anche alcune criticità riportate da diversi autori relativamente alla supplementazione con glutamina che meritano di essere considerate; Qual:

-Competizione nell'assorbimento con altri aminoacidi

-Alterazione dei processi metabolici correlati ai composti azotati

Non esistono,inoltre,dati che considerino eventuali effetti relativamente alla crescita tumorale.

Una notevole criticità relativa alla glutamina è quella relativa alla biodisponibilità,in quanto per assunzione orale non risulta affatto semplice raggiungere le concentrazioni ematiche studiate come efficaci. La prima problematica da superare è quella relativa alla capacità della glutammina di essere utilizzata come substrato energetico da un gran numero di popolazioni cellulari,per cui non è automatico che arrivi "a destinazione" senza essere prima metabolizzata da altre cellule. A conferma di ciò alcuni autori riportano come mediamente il 65-75 % della glutammina ingerita sia utilizzata in ambito enterico. Questo problema potrebbe essere parzialmente risolto mediante l'utilizzo di alti dosaggi,anche se in questo caso occorre considerare che il surplus ingerito viene spesso utilizzato a livello renale. Un'ulteriore proposta applicativa potrebbe essere quella di pianificare un'assunzione frazionata durante la giornata,per esempio dosi di 200 mg non sembrano attivare la captazione renale ; il problema in questo caso è correlato alla compliance dell'utilizzatore. Alcuni autori riportano come un'assunzione di 300 mg/kg di massa corporea dopo un allenamento con sovraccarichi non sia correlata a effetti collaterali degni di nota,nonostante ciò,per assunzioni croniche o a dosaggi elevati o in gestanti,nutrici e soggetti pediatrici è opportuno il consulto del medico.