AKG Arginina Alfachetoglutarato

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AKG Arginina Alfachetoglutarato 

AKG è l'acronimo che identifica il complesso tra a-chetolgutarato e 2 unità di arginina. Oltre a quanto precedentemente detto riguardo all'arginina,va considerato il ruolo dell'a-chetoglutarato,molecola estremamente significativa dal punto di vista fisiologico in quanto punto di convergenza di numerose reazioni anaboliche e cataboliche; infatti,rientra in numerosi processi, tra cui :

- Ciclo degli acidi tricarbossilici (ciclo dell'acido citrico e ciclo di Krebes)

- Gluconeogenesi 

- Sintesi di alcuni aminoacidi tra cui glutammato,prolina,arginina ecc ........

Per quanto riguarda gli effetti a livello di vasodilatazione e sintesi di GH, gli effetti sembrano essere analoghi (secondo alcuni autori inferiori) a quelli derivanti dalla somministrazione di sola arginina.

Effetti significativi sono invece stati riscontrati dal punto di vista delle dinamiche energetiche,sembra infatti che la somministrazione di AKG possa avere un ruolo nel sostegno della performance dovuto al ritardo nell'incremento del metabolismo aerobico,traducibile in una maggiore resistenza all'esercizio fisico. I dosaggi studiati per quest'ultima applicazione vanno dai 2000 ai 1200 mg suddivisi in 2-3 somministrazioni,anche in questo caso non esenti da potenziali disturbi gastrointestinali. Questa applicazione può essere secondo alcuni autori ulteriormente ottimizzata associando l'integrazione di AKG a quella di creatina. 

Mentre a cagione degli effetti insulinogenici (analoghi a quelli dell'arginina) altri ruoli ritengono che sia possibile ridurre i fenomeni catabolici ed enfatizzare quelli anabolici,soprattutto in seguito a esercizio intenso,associando AKG a BCAA in rapporto 0,25/1.

Anche per la sicurezza valgono le indicazioni fornite per l'arginina : 

l'utilizzo offre generalmente un buon profilo di sicurezza,in quanto un'assunzione di alti dosaggi , come precedentemente illustrato,è di solito collegata a sintomatologie gastrointestinali (correlate all'ipermia delle mucose) in grado di limitarne l'assorbimento. 

Prudenza e il consiglio di un medico vanno utilizzati in caso di gravidanza e allattamento a causa dei pochi dati presenti in merito relativamente a sicurezza ed efficacia.